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Bonus matrimonio 2021 per le aziende!

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia da Covid-19 è senza dubbio il settore nuziale. L'Istat ha infatti segnalato che nel 2020 si sono celebrati ben 97 mila matrimoni in meno rispetto al 2019, dati che ci fanno subito intuire le difficoltà sia dei fornitori del mondo del wedding - che hanno dovuto affrontare e affrontano tutt'oggi cospicue perdite economiche - sia degli sposi, i quali hanno dovuto posticipare la realizzazione di un sogno, straordinario dal punto di vista emotivo quanto impegnativo sotto l'aspetto economico. Nonostante ciò, la Commissione di Bilancio ha bocciato metà dell'emendamento sul bonus matrimonio, concedendo l'aiuto solo alle aziende e non agli sposi.

Bonus matrimonio 2021: cos'è?
Nel DL Sostegni bis è stata inserita una misura volta ad aiutare il settore nuziale, che consiste nello stanziamento di 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto. Secondo la proposta iniziale presentata alla Camera e al Senato, a richiedere il bonus matrimonio dovevano essere sia le aziende che gli sposi, in misure e forme diverse. In sostanza, si sarebbe trattato di una detrazione del 25% per le spese sostenute dalla coppia durante l'organizzazione del matrimonio e un contributo a fondo perduto per le aziende.

Sì al fondo perduto per le aziende
Buona notizia per le aziende del settore nuziale, le quali potranno ricevere il bonus matrimonio 2021. Si tratta di un contributo a fondo perduto, molto simile a quelli concessi alle aziende costrette a chiudere durante i vari lockdown. I titolari di partita IVA, residenti in Italia o stabili sul territorio italiano, potranno richiedere il 30% della differenza tra il calo di fatturato annuale del 2020 e quello del 2019. Nel caso, invece, di aziende nate nel 2019 o nel 2020 si prevede un forfait di 5mila euro.

Per richiedere il bonus matrimoni, le aziende devono inoltre soddisfare i seguenti requisiti:

Devono svolgere attività di impresa, arte o professione, oppure devono produrre reddito agrario
Devono essere impiegati (e identificati tramite codice ATECO) nel settore del wedding o della ristorazione collettiva (settore HORECA).
Le aziende dovranno compilare un'autocertificazione che successivamente sarà sottoposta a controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate. Nell'autocertificazione si dovrà mostrare il calo del fatturato e inserire il codice ATECO (combinazione alfanumerica che identifica una ATtività ECOnomica).